Pelle e Psiche

La pelle è il particolare tessuto che ricopre le parti esterne del nostro corpo.

Può essere dura come il cuoio o delicata come una rosa.

Si inspessisce e diventa meno sensibile quando è a contatto permanente con tessuti rugosi.

Al contrario sarà più sensibile e ricettiva con tessuti morbidi.

La pelle è piena di ricettori: fino a 5000 per cm quadrato. Questi ricettori catturano ogni stimolo proveniente dall’esterno e lo trasferiscono ai nervi sensitivi, quindi al sistema nervoso.

Le carezze provocano alla pelle una vasodilatazione e afflusso di sangue, con la gradevole eccitazione delle fibre nervose che circondano i vasi sanguigni. Le carezze ripetute e gli abbracci suscitano reazioni anche negli organi sotto la pelle, dai muscoli alle articolazioni, alle viscere.

La pelle ha la stessa origine embrionale degli altri organi del senso e del sistema nervoso, incluso il cervello. Per questo esiste una forte connessione tra la psiche e il sistema pelle. Ogni percezione della cute ha una connotazione psichica: la pelle attraverso il contatto può suscitare nella persona piacere o repulsione.

A livello della pelle si manifestano anche alcuni disturbi psicosomatici: eczema, acne, pruriti, orticaria, psoriasi, caduta dei capelli nella visione olistica vengono interpretati come ansia per mancanza di affetto, come un appello a essere amati, toccati.

Il tatto non è una semplice sensazione fisica, è anche emozione e comunicazione. Con la pelle amiamo, sentiamo, detestiamo.

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